John Coltrane – A Love Supreme


....se Dio l’avesse aiutato a liberarsi dalla droga, lui avrebbe fatto di tutto per rendere le persone felici tramite la sua musica...




Englewood Cliffs , New Jersey, 1964. Lyndon B. Johnson è stato da poco confermato come presidente degli Stati Uniti d’America, dopo aver concluso il mandato del suo predecessore John F. Kennedy. La guerra del Vietnam è in corso da qualche anno. Malcolm X ha appena lasciato la Nation of Islam, convertendosi all’Islam ortodosso e andando in pellegrinaggio alla Mecca; mentre il movimento per i diritti civili, raggiunto il culmine con la grande marcia su Washington, è in fase di stallo.

John Coltrane entra in studio di registrazione il 9 dicembre, assieme alla sua band, formata da Jimmy Garrison al contrabbasso, McCoy Tyner al pianoforte ed Elvin Jones alla batteria. Poche indicazioni, giusto qualche segno sugli spartiti, per dare spazio alla naturalezza dei musicisti.

Il risultato è A Love Supreme, probabilmente l’album più famoso di Coltrane, sicuramente il più venduto ed influente.

A Love Supreme è il risultato di un percorso spirituale, che Coltrane rappresenta nelle quattro tracce del disco: Acknowledgement, Resolution, Pursuance e Psalm. Per raccontarlo, dobbiamo fare un passo indietro.

 

Acknowledgement - Riconoscimento

 

1957. Coltrane suona nel quintetto di Miles Davis da un paio d’anni. Il trombettista lo aveva chiamato nel suo gruppo (contro il parere di altri jazzisti, i quali avrebbero preferito Sonny Rollins) perché in lui aveva visto del potenziale. E aveva visto giusto. Coltrane è cresciuto grazie a questa esperienza, e il suo stile, fatto di raffiche di note, così diverso eppure così compatibile con le lunghe note di Davis, si è evoluto.

Ma allo stesso tempo si è sviluppato il suo rapporto con l’eroina, sua “amante” già da tempo. Coltrane si presenta sul palco trasandato, assente, talmente fatto da suonare come se non avesse mai tenuto in mano un sassofono.

Davis lo butta fuori dal gruppo, esasperato dalla sua inaffidabilità.

Coltrane decide, probabilmente anche a causa di questi dissapori con Davis, di disintossicarsi.

 

Resolution - Decisione

 

Coltrane è deciso a disintossicarsi e si sottopone al cosiddetto “tacchino freddo”. Il termine si riferisce, in gergo, alla disintossicazione senza supervisione medica. Gli effetti indotti da una repentina astinenza dall’eroina sono simili a quelli di una forte febbre, con la perenne sensazione di freddo, sudori freddi e pelle d’oca (simile, appunto, a quella di un tacchino). Si fa rinchiudere in una stanza dalla moglie e si fa nutrire a pane e acqua, finché non ne esce pulito.

E’ in questo contesto che Coltrane ha la sua esperienza religiosa. Dice di aver sperimentato Dio.

Dice di aver detto a Dio che, se l’avesse aiutato a liberarsi dalla droga, lui avrebbe fatto di tutto per rendere le persone felici tramite la sua musica.

Da qui in avanti, Coltrane diventa un convinto credente, estremamente focalizzato sulla propria musica.

 

Pursuance - Perseveranza

 

Negli anni seguenti Coltrane da inizio alla sua carriera di band leader, mentre nel frattempo suona nuovamente a fianco di Davis per Kind of Blue.

I suoi assolo si fanno più lunghi, e Coltrane comincia ad esplorare nuove idee sul palco. Entra nel suo periodo modale e mette insieme il suo quartetto.

Nel dicembre 1964 registra, in due giorni, A Love Supreme.

 

Psalm – Salmo

 

A Love Supreme è un inno a Dio, alla fede che Coltrane nutre.

Coltrane cura personalmente tutte le parti del disco, compresa l’immagine di copertina e le note. Qui Coltrane spiega il suo percorso: «Nell’anno 1957 ho potuto sperimentare, per merito della grazia di Dio, un risveglio spirituale, che mi ha portato a una vita più piena, ricca e produttiva…». Segue una sua poesia, in lode a Dio, quasi una preghiera, in cui Lo ringrazia.

La suite comincia con Acknowledgement, un pezzo disteso, che si apre con un colpo di gong, seguito dal sax di coltrane che intona una fanfara, attirando l’attenzione dell’ascoltatore. Il brano è dominato dal tema di quattro note, che Coltrane ripete ossessivamente 37 volte, in tutte le tonalità possibili, quasi a sottolineare che tutte le strade portano a Dio (come afferma una nota a lato della partitura, scritta da Coltrane stesso). Lo stesso tema viene poi cantato sulle parole che danno il titolo all’opera: “A Love Supreme”. Un vero e proprio riconoscimento di questo Amore Supremo, che ora anima il sassofonista.

Il ritmo si fa più incalzante e deciso in Resolution. Il brano ha uno stampo più classico, con Coltrane al sassofono e Tyner al piano perfettamente amalgamati tra loro, anche se è l’assolo di quest’ultimo a fare da perno.

Pursuance si apre con un martellante assolo di batteria, che dà il via a un brano ancor più incalzante del precedente. Tyner si lascia andare ad un assolo di brevi note veloci. La tensione è nettamente più alta, a porre l’accento sullo sforzo che l’adempimento di una decisione richiede. L’assolo finale di contrabbasso, meditativo e quasi malinconico, risolve la tensione accumulata, introducendoci al movimento finale.

La suite si conclude con Psalm, pezzo malinconico, in cui il ritmo è solo accennato, sfumato. L’emozione è nettamente percepibile. Il sassofono si muove ad intonare le parole della poesia riportata in copertina. L’atmosfera è drammatica, quasi a segnare la completa abnegazione al Signore. Il brano si chiude con una dissolvenza, in cui possiamo sentire le note della fanfara iniziale.

 

A Love Supreme è un disco che merita di essere ascoltato, sia per l’influenza che ha avuto (viene citato da molti jazzisti come fonte di ispirazione, ed è comunque indicato come disco imprescindibile per un appassionato), sia per il successo che ha incontrato.

Ma soprattutto, perché il percorso descritto dalle quattro tracce del disco non è solo di Coltrane, ma accomuna molti dei suoi ascoltatori, così come molte persone che, ancora, non l’hanno mai ascoltato.




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